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PERCHE’ ABBIAMO SCELTO LA STRADA DELL’APICOLTURA BIOLOGICA

La nostra conduzione degli apiari è sempre stata nel rispetto dell'ambiente, dell'ape e del prodotto finale "il miele", fin dal lontano 1950. Tuttavia, per garantire un prodotto migliore e qualificato, abbiamo intrapreso la strada dell'apicoltura biologica anche per distinguerci dagli apicoltori che ricorrono a prodotti chimici in modo scorretto ed in alcuni casi non autorizzati.

 

SIGNIFICATO DI APICOLTURA BIOLOGICA

Come si fa a dire "miele biologico"? Il miele non lo fanno le api? E poi le api volano, come si fa a controllare dove vanno?

Queste  sono le principali domande che molti consumatori pongono di fronte ad un vaso di MIELE BIOLOGICO.

Il biologico è uno dei settori agroalimentari più regolamentati ed è dotato di una normativa molto rigida. Il regolamento CE 834/07 prevede tutta una serie di regole per poter chiamare biologico il miele e qui riassumeremo le fondamentali in ordine di importanza.

 

Sottoporsi ad un controllo esterno

Essere biologici significa aprire la propria azienda a controllori esterni, sottoporre ai loro controlli i libri contabili, il carico/scarico del magazzino, le vendite, le procedure di lavorazione, occorre denunciare il posizionamento degli alveari, dimostrare la tracciabilità della cera ecc.

 

La cura delle malattie

In apicoltura biologica sono ammessi solo sostanze di origine naturale (presenti in natura) quali acidi organici, oli essenziali o preparati di piante ed è assolutamente vietato usare antibiotici, fungicidi, acaricidi di sintesi, ormoni ecc.

 

Il nido

In apicoltura biologica il legno, la cera e la propoli presente nell'alveare non devono riportare residui di contaminanti chimici. Non possono essere usate arnie non di legno (es. polistirolo) e le stesse devono essere verniciate con pitture naturali.

 

Il pascolo delle api

L'apicoltura biologica prevede una distanza di 3km da colture non biologiche e da altre fonti inquinanti. Per questo motivo gli alveari devono essere dislocati all'interno di aziende biologiche o a colture spontanee o a basso impatto ambientale.

 

COSA FARE PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

Almeno 2 o 3 anni di conversione: cioè sottostare a diversi controlli fatti da ispettori inviati dall’ente certificatore che provvedono al prelievo di campioni di favo da nido e da melario e di diversi tipi di miele prodotti, per essere sottoporli alle analisi chimiche. Inoltre avere un laboratorio autorizzato per la lavorazione del miele e di perseguire una attenta HCCP.

A questo punto dai risultati delle analisi e dalle ispezioni, l’Azienda se ha ben operato può essere certificata come: “APICOLTURA BIOLOGICA”. Ovviamente questi accertamenti continuano anche dopo aver ottenuto la certificazione.

 

COME CONTROLLARE SE UN PRODOTTO E’ BIOLOGICO

Sull’etichetta di ogni prodotto deve essere indicato il codice Operatore e l’Ente di certificazione:

APICOLTURA BIOLOGICA

Operatore controllato:   T1419

Organismo di controllo: IT BIO 006